• Pubblicata il:
  • Autore: Claudio
  • Categoria: Racconti orge
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Quella collega ninfomane parte 1

Sono un normalissimo uomo che di mestiere fa il traduttore per eventi organizzati da una società multinazionale dove ogni volta mi mandano in girlo per tutta europa e non solo...
chiaramente ogni volta conosco donne ragazzi ragazze e uomini di ogni genere, dalla persona classica alla trav o trans o lesbica...
Un anno ero propio in Italia vicino casa mia, dove collaboravo con una donna mia collega per seguire un gruppo di stranieri di solo uomini, li dovevamo portare in giro per vari
riunioni e dovevamo fare le traduzioni in diretta, era un bel gruppo di lavoro, anche se a mio rammarico erano tutti maschi mi sembravano delle brave persone, molto interessate a
quello che stavamo ascoltando e visitando!!!
Il primo giorno era passato in maniera normale, tranquilla e liscia come l'olio, praticamente stavamo insieme tutta la giornata, dalle otto del mattino alle otto di sera,
quindi dur'ante il corso della giornata si parlava anche delle nostre vite personali dove si andava dal le passioni che coltivavamo nel nostro tempo libero ai nostri desideri
sessuali, insomma si parlava di tutto un pò, si era instaurato quasi un rapporto di amicizia e complicità.
Questo evento doveva durare un paio di settimane, il mio gruppo aveva un'età media dal trentenne al cinquantenne; la mia collega era una bella donna, capello castano e corto, alta come me, fisico magro e sportivo,
due gambe chilometriche e un seno da urlo, in effetti non si poteva non notare, era una meravigliosa creatura e se dicessi di non aver mai fatto dei pensiari trasgressikvi su di lei, mentirei,
comunque ero li per un altro scopo e oltre aa rifarmi gli occhi mi ero autoconvinto di guardarla con occhi diversi anche se in realtà facevo un pò fatica visto che aveva sempre delle minigonne che facevano risaltare
quelle coscie
che a me facevano impazzire, purtroppo io nelle donne la prima cosa che guardo sono propio le gambe; a mio parere no ero l'unica persona del gruppo che si rifaceva gli occhi, avevo notato che anche altri che scannerizzavano quei polpacci da baciare fino a consumarli e
quelle coscie tutte da gustare, lei poi non ssi risparmiava nessuna battuta, rispondeva sempre a tono e in maniera maliziosa, non so se era per tenere l'attenzione su quello che facevamo o se era propio perchè gli piaceva essere sempre al centro dell'attenzione;
il mio parere era più per la seconda ipotesi...

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